Giovedì 14 Febbraio scorso presso l'Agis di Roma si è riunita l'assemblea annuale dell'Ente Nazionale circhi, l'associazione dei proprietari di circo che rappresenta 120 circhi italiani. Presidente è stato eletto Egidio Palmiri. Antonio Buccioni è vice presidente. I consiglieri sono Enis Togni (American Circus), Elio Casartelli (Circo Medrano), Walter Nones (circo Moira Orfei), Nevio Errani (circo Errani), Pietro Coda Prin (circo Hamar).
Il signore eletto presidente ricopre questa carica per la cinquantaseiesima volta.
Ha 85 anni.
Ottantacinque.
Ogni volta che c'è questa assemblea, sembra che egli ostenti stanchezza e annunci ufficialmente le proprie dimissioni, spesso in lacrime. Una volta c'ero di persona (questa della commozione è una cosa affascinante. Anche Augusto Pinochet piangeva, e anche il personaggio di Vito Corleone).
Poi, nel genrale incoraggiamento dei soci si ricandida. E viene rieletto all'unanimità.
Ottantacinque anni di età.
Cinquantasei di presidenza.
Da quarantun'anni inoltre , la stessa persona dirige e (con i soldi di noi contribuenti) amministra il mensile "Circo", che ha fondato.
Da venti, è direttore didattico, organizzativo e amministrativo dell'Accademia del Circo a Verona (con i soldi sempre nostri), che ha fondato. Da cinque anni gli è stato intitolato il centro di documentazione "Egidio Palmiri", (sempre di tasca nostra) che si trova a Verona presso gli uffici dove lavora. L'unica istituzione al mondo intitolata ad un vivente.
I suoi acerrimi nemici sono di due tipi: gli ecologisti e chiunque osi aprire una scuola di circo o affrontare l'attività circense in modo diverso o fuori dalle famiglie tradizionali.
Una obbediente corte lo aiuta ad assicurare, forse per l'eternità, l'immobilismo culturale di una fertile e coraggiosa categoria di imprenditori e artisti.
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